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Piano dei primi 30 giorni

Dal 23 ottobre al 22 novembre 2026 il comitato promotore deve poter dimostrare, con documenti e attività reali, ciò che dice di fare. Ogni passo ha la sua prova di completamento.

Che cosa deve esistere entro il 22 novembre

  • Un nucleo promotore identificato, responsabilità assegnate e regole approvate.
  • Una descrizione pubblica della missione e del rapporto con SalernOS.
  • Una prima base documentale con fonti, dati confermati, stime e domande aperte distinti.
  • Un ciclo di ascolto di residenti ed esercenti, registrato senza esporre inutilmente i loro dati.
  • Una petizione formulata su un oggetto circoscritto e una procedura verificata con il Comune.
  • Richieste di accesso a documenti pubblici specifiche, se i documenti non sono già disponibili.
  • Un incontro pubblico, un resoconto e una decisione motivata sul passo successivo.

Il risultato non si misura da visualizzazioni o dichiarazioni aggressive, ma da documenti protocollati, risposte ricevute, persone attive, problemi verificati e proposte valutabili.

Versione 1.0 del 23 ottobre 2026. Soggetto di lavoro: comitato promotore civico in fase di costituzione; nome pubblico provvisorio. Un passo è compiuto solo quando esiste la prova indicata: questa pagina descrive il piano, lo stato dei singoli atti è nel registro pubblico.

Fermezza, nei limiti della legge

La linea è un’iniziativa pubblica ferma, legale e basata su prove: richieste protocollate, dossier verificabile, domande chiare, scadenze monitorate, incontri aperti e rendicontazione.

Non significa intimidire, molestare, diffondere dati privati o dare per provati illeciti non accertati.

Le cinque aree di lavoro

Aree di lavoro, responsabilità e risultato minimo di ciascuna
AreaResponsabilitàRisultato minimo
Coordinamento e segreteriaAgenda, verbali, scadenze, archivioRegistro decisioni e calendario aggiornato
Fonti e verificaRecupero atti, controllo affermazioni, calcoliRegistro delle affermazioni con fonte e stato
Quartieri e categorieAscolto e visite, senza promesse non autorizzateSintesi dei bisogni scritte dal comitato; le schede restano private
Istituzioni e procedurePEC, petizione, accesso civico, protocolloCopie degli invii e ricevute di consegna e protocollo
Comunicazione e communitySito, comunicati, social e incontro pubblicoUn solo messaggio pubblico coerente, con fonti accessibili

All’inizio una persona può coprire più aree, ma ogni attività ha un responsabile nominato e, quando possibile, un sostituto.

Calendario operativo

  1. Giorni 1–323–25 ottobre

    • Invitare le persone realmente disponibili a un incontro organizzativo.
    • Compilare il verbale solo se la riunione si svolge e le persone approvano il contenuto.
    • Scegliere un nome provvisorio e verificare omonimie, dominio e usi esistenti prima di acquistare materiali.
    • Definire una mail di progetto e un archivio con accessi limitati.
    • Sospendere dalla comunicazione i numeri che non hanno fonte verificabile.

    Prova di completamento: verbale datato e firmato, elenco ruoli, registro delle decisioni.

  2. Giorni 4–726–29 ottobre

    • Inviare al Protocollo comunale la PEC per confermare forma, dati, modalità e destinatario della petizione.
    • Aprire un registro delle fonti e un elenco delle domande da sottoporre all’amministrazione.
    • Preparare una prima richiesta di accesso civico (FOIA) circoscritta, se i documenti desiderati non sono pubblicati.
    • Identificare almeno tre temi cittadini da esplorare, senza presupporre che siano i più importanti per tutta la città.
    • Pubblicare una breve nota sul metodo: ascolto, fonti, privacy e correzione degli errori.

    Prova di completamento: ricevute PEC; richieste archiviate; fonti collegate a ciascuna affermazione.

  3. Giorni 8–1430 ottobre – 5 novembrePeriodo in corso

    • Effettuare ascolto strutturato in due o tre aree cittadine, secondo disponibilità e sicurezza.
    • Raccogliere descrizioni di problemi, luoghi, orari, frequenza, fonti e soluzione richiesta.
    • Fare una prima verifica dei documenti ufficiali sui temi selezionati.
    • Finalizzare una petizione con oggetto unico, competenza dell’ente identificata e richiesta realistica.
    • Non avviare la raccolta formale fino a quando i requisiti procedurali e la modulistica non sono stati chiariti.
  4. Giorni 15–216–12 novembre

    • Dopo la conferma procedurale, avviare la raccolta delle firme con istruzioni uniformi e custodire i moduli in sicurezza.
    • Usare solo gli spazi e i metodi consentiti; verificare preventivamente eventuali autorizzazioni per gazebo o occupazione di suolo pubblico.
    • Pubblicare il primo rapporto «fatti, problemi segnalati, elementi ancora da verificare».
    • Se arrivano risposte dal Comune, pubblicarle per intero o riassumerle fedelmente con link e data.

    Prova di completamento: rapporto v1, registro firme custodito, ricevute e permessi pertinenti.

  5. Giorni 22–3013–22 novembre

    • Convocare un incontro pubblico in un luogo confermato e accessibile.
    • Presentare solo i risultati ottenuti e le domande ancora aperte.
    • Pubblicare un verbale sintetico dell’incontro e le azioni successive.
    • Valutare cosa ha funzionato in termini di partecipazione, risposte amministrative e qualità delle prove.
    • Deliberare se proseguire come comitato, costituire un’associazione o intraprendere un percorso politico formale, dopo un consulto giuridico-fiscale.

Come si misura l’avanzamento

Indicatori di avanzamento e regola di lettura
IndicatoreMisuraRegola di lettura
Fondatori attiviPersone che hanno accettato un ruolo e partecipanoNon contare simpatizzanti occasionali come responsabili
Fonti verificateNumero di affermazioni sostenute da fonti primarieRegistrare anche le affermazioni respinte o ridimensionate
Ascolto territorialeColloqui completati per area e temaNon presentarlo come sondaggio rappresentativo
Richieste istituzionaliInvii, ricevute, protocolli, risposte e scadenzeUna PEC inviata non equivale a un risultato ottenuto
PetizioneFirme raccolte con procedura valida, se confermataNon confondere firme online informali con firme regolamentari
PartecipazionePresenze all’incontro e contributi raccoltiRendicontare metodologia e limiti
Correzioni pubblicheErrori individuati e rettificatiCorreggere in modo visibile, senza cancellare silenziosamente

Ritmo settimanale minimo

Lunedì
Assegnare compiti e priorità della settimana.
Mercoledì
Controllare fonti, documenti e scadenze.
Venerdì
Pubblicare un resoconto breve con completato, in corso, bloccato.
Una volta a settimana
Incontro interno con verbale essenziale.

Regole di escalation

  • Se una richiesta non riceve risposta entro il termine applicabile, si verifica la data di decorrenza e si invia un sollecito formale; non si inventa una scadenza più breve.
  • Se un dato è contestato, se ne sospende la ripubblicazione finché non viene ricontrollato.
  • Se una persona segnala una questione personale, non si pubblicano nome, indirizzo, contatti, targhe o documenti senza una base lecita e una valutazione specifica.
  • Se emerge un possibile illecito, si raccolgono e si conservano gli atti e ci si rivolge al canale competente; un sospetto non diventa un’accusa pubblica.

La decisione al giorno 30

Il gruppo valuta un eventuale passaggio a una forma organizzativa stabile solo dopo aver risposto per iscritto a queste domande.

  1. Chi partecipa con continuità e quali responsabilità accetta?
  2. Quali temi cittadini sono stati documentati, e quali sono ancora opinioni o ipotesi?
  3. Che cosa ha risposto l’amministrazione e che cosa resta senza risposta?
  4. Quali sono costi, fonti di finanziamento e criteri di trasparenza?
  5. Come si garantisce autonomia tra la rete civica, SalernOS e Innovazione Sociale Salernitana APS?
  6. Si desidera mantenere un’iniziativa civica o deliberare un soggetto politico formale? La decisione spetta ai fondatori e non si presume nei contenuti online.