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Battaglie civiche

Una battaglia è un tema circoscritto, affrontato con fonti verificabili, una richiesta formale all’ente competente e una risposta resa pubblica. Fermezza, nei limiti della legge e delle prove.

I due temi aperti

Come si conduce una battaglia

  1. Un oggetto solo. Il tema è circoscritto e la competenza dell’ente è identificata prima di chiedere qualcosa.
  2. Fonti prima delle conclusioni. Ogni cifra rimanda a una fonte e a una data; una fonte secondaria è dichiarata tale finché non si trova quella primaria.
  3. Domande a cui si può rispondere con un documento. Richieste di accesso agli atti specifiche, né generiche né sterminate.
  4. Risposte pubbliche, anche quando non arrivano. Si pubblicano per intero o riassunte fedelmente, con link e data. Non si scrive che un ente non risponde senza aver verificato termini e cronologia.
  5. Correzioni visibili. Se un dato risulta inesatto si pubblica una rettifica datata; non si cancella in silenzio.

Il lavoro ha un tono fermo e concreto. La critica riguarda decisioni, servizi, documenti e risultati verificabili; non insinua motivazioni personali non provate e non trasforma ipotesi in accuse. Le regole complete sono in Metodo e garanzie.

Segnalare un tema

Un nuovo tema nasce da un’osservazione verificabile, non da un’impressione. Chi aderisce può compilare una scheda di ascolto indicando luogo generico, frequenza, prove disponibili e soluzione proposta. Un singolo problema non diventa un fatto generale: i temi si aprono quando le schede, le fonti e i documenti ufficiali lo giustificano, e non si presume che siano i più importanti per tutta la città.