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Atti e strumenti civici

Un cittadino ha strumenti previsti dalle regole per chiedere documenti, rivolgersi al Sindaco e ottenere una risposta scritta. Qui si spiega a cosa servono, cosa richiedono e come li usiamo.

I quattro strumenti

Nessuno di questi atti è una pressione: sono canali formali, con ricevute e termini. Una richiesta inviata non è un risultato ottenuto, e il silenzio non va letto come un’approvazione.

Strumenti civici usati dal Movimento
StrumentoA cosa serveChe cosa richiedeRiferimento ufficiale
Petizione popolareUna richiesta scritta al Sindaco su un oggetto determinato.Almeno 500 residenti maggiorenni, con nome, cognome e indirizzo, e la persona a cui rispondere.Regolamento degli istituti di partecipazione, art. 3 (si apre in una nuova scheda)
Accesso civico generalizzato (FOIA)Ottenere documenti e dati che l’amministrazione detiene e non pubblica.Una richiesta abbastanza precisa da individuare i documenti. Nessuna motivazione.Pagina del Comune di Salerno (si apre in una nuova scheda)
PEC al ProtocolloChiedere chiarimenti formali e avere una prova di invio e di consegna.Un oggetto chiaro e i recapiti per la risposta.Ufficio Protocollo del Comune (si apre in una nuova scheda)
Scheda di ascoltoRaccogliere un problema segnalato in modo verificabile, senza esporre chi lo segnala.Luogo generico, data, frequenza, prove o fonti, competenza presunta.Compila la scheda dopo l’accesso

Petizione popolare: cosa dice il regolamento

Il Regolamento degli istituti di partecipazione (si apre in una nuova scheda) del Comune di Salerno, all’articolo 3, descrive la petizione come richiesta scritta relativa a un oggetto determinato. Le informazioni qui sotto sono state lette sul testo ufficiale il 23 ottobre 2026 e vanno confermate per iscritto dal Comune prima di raccogliere firme.

Petizione e proposta di iniziativa popolare nel regolamento
PuntoCosa riporta il testo consultato
Soglia500 residenti maggiorenni. Il regolamento annota annullato il requisito di residenza quinquennale (sentenza TAR Campania, sezione di Salerno, n. 146/2020).
Che cosa si firmaNome, cognome e indirizzo di tutti i proponenti, con la persona a cui deve essere fornita la risposta.
RispostaEntro 90 giorni dalla presentazione.
Chi decideIl regolamento prevede che sia individuato l’organo competente a pronunciarsi. Non si può dare per scontato che ogni petizione sia discussa dal Consiglio comunale.
Proposta di iniziativa popolare (art. 4)Strumento distinto: 3.000 proponenti e firma autenticata, con la stessa nota sul requisito di residenza.

Come la usa il Movimento, in ordine

  1. Inviare una PEC al Protocollo per confermare versione del regolamento, ufficio competente, modulistica, dati richiesti accanto a ogni firma, firme elettroniche e modalità di deposito.
  2. Aspettare la risposta. Il silenzio non conferma la modulistica: nessun foglio viene stampato prima.
  3. Preparare fogli numerati con istruzioni uniformi, solo con i dati richiesti dalla procedura confermata.
  4. Raccogliere firme solo negli spazi e con i metodi consentiti, dopo aver verificato eventuali autorizzazioni per gazebo o suolo pubblico.
  5. Custodire i fogli in sicurezza, contare e controllare le sottoscrizioni, depositare e conservare copia integrale e ricevuta di protocollo.

I dati delle firme servono soltanto alla petizione: non entrano in elenchi di contatti, nei servizi commerciali di SalernOS né in comunicazioni politiche. Dettagli in Protezione dei dati. La prima petizione è descritta in Un punto informativo pubblico.

Accesso civico generalizzato (FOIA)

Chiunque può chiedere dati e documenti che il Comune o un altro ente detiene e che non è obbligato a pubblicare, nei limiti stabiliti dalla legge (art. 5 del d.lgs. 33/2013 (si apre in una nuova scheda)). Non serve spiegare perché. L’ente non è tenuto a creare un nuovo documento o una nuova analisi, e alcune informazioni possono essere escluse o oscurate in parte.

Termine
Il procedimento si conclude con provvedimento espresso e motivato entro trenta giorni dalla presentazione dell’istanza (art. 5, comma 6). Il termine decorre dalla ricezione, che risulta dalla ricevuta PEC.
Se l’ente tace o rifiuta
Si può chiedere il riesame al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (comma 7). Resta il ricorso al TAR, ai sensi dell’art. 116 del Codice del processo amministrativo.
Richieste generiche
La pagina del Comune precisa che sono ritenute inammissibili richieste che non permettono di individuare il documento. Una richiesta relativa a un numero manifestamente irragionevole di documenti può essere ponderata dall’amministrazione.
Sollecito
Se non c’è risposta, si verifica la data di decorrenza e si invia un sollecito formale. Non si inventa una scadenza più breve.

Come deve essere una buona richiesta

Abbastanza precisa da aiutare l’ufficio a individuare i documenti, non così ampia da diventare irragionevole. Si indicano periodo, tipo di documento e, quando è noto, l’ufficio.

Richieste ben circoscritte e richieste da evitare
TemaChe cosa si chiedeChe cosa si evita
Informazione sugli eventi pubbliciPer un periodo delimitato (ad esempio 1 novembre 2025 – 31 ottobre 2026): elenchi o calendari di eventi pubblicati o gestiti dal Comune, se esistono in digitale; documenti che descrivono ufficio responsabile, modalità e frequenza di aggiornamento; linee guida già adottate per pubblicazione e accessibilità.Chiedere genericamente «tutti i dati sugli eventi di Salerno».
Mobilità e parcheggiDocumenti già esistenti che elencano canali ufficiali, titolarità degli aggiornamenti e procedure per comunicare variazioni temporanee di viabilità, trasporto o disponibilità dei parcheggi.Includere dati personali non pertinenti.
Servizi informativi digitaliSe esistono: capitolati, affidamenti, specifiche, convenzioni, relazioni di servizio o valutazioni relativi a siti o strumenti informativi comunali direttamente attinenti, indicando servizio e periodo.Allargare la richiesta a tutti i contratti informatici dell’ente.

Se una parte dei documenti non è accessibile si chiede l’accesso parziale, con oscuramento delle sole parti necessarie. Ricevute le risposte, il Movimento pubblica un riassunto neutrale che distingue dati mancanti, dinieghi, accesso parziale e documenti effettivamente ottenuti. Ogni richiesta ha un identificativo, un canale, una ricevuta o un protocollo, un termine da verificare e un esito, nel registro pubblico.

PEC al Protocollo del Comune

Il Protocollo istituzionale del Comune di Salerno riceve all’indirizzo PEC riportato sulla pagina ufficiale dell’ufficio (si apre in una nuova scheda): si usa quello, letto lì il giorno dell’invio. La PEC di chiarimento preventivo non è il deposito della petizione né l’avvio della raccolta firme: chiede soltanto di confermare, per iscritto:

  1. quale versione del Regolamento degli istituti di partecipazione sia applicabile e quale ufficio gestisca la procedura;
  2. se esista un modello ufficiale o se i moduli cartacei richiedano vidimazione preventiva;
  3. quali dati debbano figurare accanto a ciascuna sottoscrizione;
  4. quali modalità di presentazione e verifica delle firme siano ammesse, anche per eventuali sottoscrizioni elettroniche;
  5. come debba essere indicata la persona a cui rispondere e come venga comunicato il numero di protocollo;
  6. se siano previste altre condizioni di ammissibilità o documenti da allegare.

Dopo l’invio si conservano la PEC inviata, la ricevuta di accettazione e quella di avvenuta consegna; si registra la data e si assegna un responsabile al seguito.

Scheda di ascolto territoriale

È lo strumento qualitativo con cui il Movimento raccoglie i problemi segnalati da residenti, commercianti, lavoratori e studenti. Non è un sondaggio rappresentativo della popolazione e si presenta sempre così.

  • Quale problema viene segnalato, descritto in modo concreto, senza trasformare una percezione in un fatto generale.
  • Quando e quanto spesso si verifica.
  • Chi o che cosa è interessato, senza nomi non necessari.
  • Quali prove o fonti esistono: documento pubblico, fotografia del luogo, orario ufficiale, testimonianza, osservazione diretta, nessuna ancora.
  • Quale soluzione propone la persona e quale ente potrebbe essere competente.
  • Se desidera essere ricontattata, con un modulo separato e un’informativa dedicata.

Prima di essere usata nel lavoro del comitato, ogni scheda è controllata: problema riscritto in forma neutrale, fatto distinto da opinione, fonte salvata o verifica assegnata, dati personali ridotti al minimo, nessuna foto di minori, targhe o persone riconoscibili pubblicata senza valutazione. In pubblico compare solo il numero delle schede, arrotondato per difetto a multipli di 5 e non mostrato sotto 5.

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